domenica 14 febbraio 2010

Università, immatricolazioni in calo

calo delle iscrizioni all'Università del BelPaese - fanno eccezione gli atenei del Nord, ma anche qui seguiremo il trend, probabilmente presto.
la diminuzione è cominciata nel 2008 e con quest'anno si registra una diminuzione degli iscritti del 5%.
L'aumento delle tasse di iscrizione (la media nel 2007/2008 era di 870 € l'anno ora diventate 1000. e la fascia più numerosa paga tra i 1000 e i 1500 € l'anno) di certo aiuta la fuga.
senza contare le spese per i libri, il materiale didattico, l'affitto e le spese di trasporto per coloro che vivono fuori sede..

inoltre ad esempio nella nostra facoltà, l'abolizione delle finestre esami di Aprile e di Novembre sembra fatta apposta per eliminare gli studenti lavoratori.

una università per ricchi.

giusto quello che la scuola non dovrebbe diventare mai in uno stato democratico quale sembrerebbe essere l'Italia leggendo la Costituzione.

senza dimenticare la sfiducia generalizzata in un futuro che sembra essere riservato non a chi ha meriti ma a chi ha relazioni.

il Paese crolla e non riusciamo a reagire.
prevedo futuri grigissimi per il nostro paese..

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qui il link per la versione web della notizia da la Repubblica on line

1 commenti:

studentessa 2010 ha detto...

Non sono assolutamente d'accordo con quanto letto in questo post. Sto terminando il corso di laurea specialistica, mi sono immatricolata nel 2005-6, ho conseguito la laurea di primo livello nel 2008 e ora (prima del termine dei due anni) sto terminando il biennio magistrale, lavorando da quando ho iniziato gli studi. Questo per dire che non ho mai pagato una tassa universitaria (fatta eccezione del bollo di 26 euro e della tassa di circa 100 euro di laurea) perché l'EDISU mi ha supportato con borse di studio, grazie alla mia media e ai crediti ottenuti. Non sono estremamente povera, sfatiamo il mito che solo chi non possiede una casa di proprietà ha diritto alle borse edisu. Basta ovviamente non essere straricchi!!! E' che è più comodo lamentarsi che le cose vanno male piuttosto che impegnarsi seriamente per raggiungere i propri obiettivi....non sono sfiduciata nei confronti del mio futuro...mi preoccupano solo quei giovani, miei coetanei, che vogliono tutto e subito e non apprezzano le cose che hanno.